RK Studio e Tama: una sinergia vincente

Categoria: Storie | Data: 14 novembre 2015

Un progetto speciale che ricordiamo tutt’oggi con nostalgia ed affetto fu quello che ci venne presentato molti anni fa da Tama e da Vigilio Fontanari, professore di costruzione di macchine dell’Università di Trento.
Spesso, con il passare del tempo, le cose si dimenticano. Altre volte invece questo non succede, soprattutto quando si ha a cuore un determinato progetto, per quanto ci riguarda questo è esattamente ciò che è accaduto. Ci ricordiamo ancora oggi alcune delle esperienze che abbiamo maturato in questi anni, le quali ci hanno insegnato molto: a partire dall’attore principale, Erik Chini, che ha coordinato e fatto da capoprogetto esecutivo, fino all’ultimo tecnico che ha dato una mano per un periodo di tempo limitato.

In questi anni Andrea Rao, titolare di RK Studio si è spesso chiesto cosa abbia reso questo progetto unico: “L’organizzazione e la costanza, perché abbiamo applicato un metodo di lavoro “pulito”, essenziale, senza “fronzoli”, laddove la costanza, in un progetto che dura a lungo, è fondamentale insieme alle procedure, per poter fare dei piccoli passi e progressi continui. Le peculiarità del singolo tecnico si sono unite in un concerto di idee confluite nei nuovi prodotti sviluppati. Un concerto a più strumenti. Strumenti intesi come le branchie dell’ingegneria che ruotano attorno ai prodotti di Tama”.

Ciò di cui RK si è occupata più da vicino è stata l’ottimizzazione strutturale e quindi quel qualcosa che permette di analizzare e stimare le prestazioni del prodotto con dei calcoli ingegneristici.
Tutto questo è poi confluito in un prototipo di filtro e banco ultra efficiente e leggerissimo. Tanto che il componente definitivo pesava la metà dell’iniziale. Chi sta leggendo questo deve provare a immaginare un prodotto industriale qualsiasi, e capire che questo da domani lo si possa realizzare con metà materiale e di conseguenza pesare la metà. Dal punto di vista applicativo questo significa inquinare meno e abbattare i costi.

Questi sono risultati grandiosi, dove si è spinta l’attività congiunta tra RK Studio e Tama. Nessun segreto, solo organizzazione e costanza. Idee di progettisti e ingegneri, supporto e l’unione tra junior e senior.

Se, infine, il team può accedere a mezzi ingegneristici evoluti, l’opportunità di sviluppare componenti memorabili diventa un obiettivo raggiungibile, dove i principal software utilizzati sono stati “Inventor” con relativo sistema PDM di Autodesk e “Ansys”.